Con grande piacere inseriamo nel Blog di bikemaremma.it il nuovo articolo   di Antonella Cecconi, scritto per il gambero Rosso.

31 MAR 2016 / 15:03

In viaggio. Maremma: terra selvaggia nata dal vulcano

Terra magmatica, zona di confine tra Toscana e Lazio, che conserva tracce di Etruschi e Romani. Dalla fascia nata dal vulcano che ha dato vita al Lago di Bolsena, si sale verso Capalbio e ci s’inoltra per Scansano e Saturnia: vigne e pascoli selvaggi, acque solfuree fino a Pitigliano e Sovana. Un Far West tutto mediterraneo.

In viaggio. Maremma: terra selvaggia nata dal vulcano

Il giallo del tufo di origine vulcanica segna la porta magica di questa terra selvaggia, fatta di boschi, acque sulfuree e antiche città etrusche.

 

Pescia Fiorentina

Partiamo il nostro tour dal Giardino dei Tarocchi, a Pescia Fiorentina: il parco artistico di Niki de Saint Phalle è popolato dai ventidue giganti degli arcani maggiori che luccicando sbucano da una collina. Di fronte al mare i colossi sembrano indicare una rotta artistica che parte dal giardino di Bomarzo (Viterbo) e arriva fino al Parc Güell di Barcellona nato dalla fantasia di Antoni Gaudí. L’autrice, insieme al marito Jean Tinguely (autore dei Mécaniques, elementi meccanici in ferro semoventi) e altri artisti, ha impiegato 17 anni e 10 miliardi di lire per realizzare il suo sogno. Gli arcani sono ricoperti di specchi, vetri e ceramiche colorate e si intravedono anche dalla via Aurelia. Un giardino esoterico, punto di incontro tra uomo e natura che acxcende la scintilla del magico. L’imperatrice, a forma di sfinge, è stata per anni la casa dell’artista e nel giardino s’incontra il drago, il diavolo, l’eremita e gli altri arcani. Uno spazio magico protetto dal muro di ingresso realizzato da Mario Botta.

 

Capalbio

Lasciato il parco con le sue gigantesche presenze, su una collina ricoperta di macchia mediterranea, patria di cinghiali, daini e lepri, svetta il borgo medievale di Capalbio. La passeggiata nel centro storico parte dalla piazza in cui campeggia una scultura di Niki de Saint Phalle (ancora lei!) ed è ricca di panorami: a volo d’uccello dalla Torre Aldobrandesca e dal camminamento lungo le mura le colline coperte da macchia fino al mare. A Palazzo Collacchioni, nella bella sala della musica, troneggia il fortepiano Conrad Graf suonato da Puccini. Per una piacevole sosta, dall’aperitivo alla cena, c’è l’Antico Frantoiodel paese, uno spazio poliedrico e multifunzione. Un’associazione culturale, con un bel bar e una boutique, che organizza eventi, curati come la piccola libreria da Maria Concetta Monaci.

 

Scansano

Continuando verso nord si raggiunge Scansano, un borgo vocato alla viticoltura e all’agricoltura, patria del noto Morellino (dal 2006 Docg), vinificato per l’85% con uva sangiovese. Il centro storico è puntellato da diverse enoteche dove degustare le diverse etichette che danno forma a questo vino dal gusto ruvido, secco e leggermente tannico che si abbina bene ai piatti della tradizione locale. Vale la pena una sosta nella cantina Roccapesta, accolti dall’entusiasmo e dall’amore per il territorio e la natura di Alberto Tanzini: il suo Calestaia Riserva (il nome del vigneto più vecchio rivolto a est) ha ottenuto per il terzo anno consecutivo i Tre Bicchieri. Un Morellino che rispecchia nella sua evoluzione la filosofia del produttore fatta di razionalità ed eleganza.

 

Montemerano e Manciano

A pochi chilometri da Saturnia su una collina vestita di olivi, ecco la piccolaMontemerano, uno tra i borghi più belli d’Italia: è rimasto pressoché inalterato nella sua configurazione urbanistica e nelle sue architetture spontanee in pietra a vista. Piazza Castello è un piccolo gioiello a dimensione umana, scenografia d’altri tempi, con il palazzo nobile sormontato dalla torre del cassero senese. Il borgo è una tappa gourmet obbligata: qui vivono Valeria Piccini e Maurizio Menichetti, sono loro gli animatori della tavola di Caino, dove degustare una cucina che rinnova di sapori e profumi maremmani con eleganza e raffinatezza, saldamente ancorati a un’attenta scelta delle materie prime (come la carne di un’azienda bio del Monte Amiata).

Pochi minuti di auto e si è a Manciano, nel cuore della Maremma, dove dalla Rocca si spazia dall’Amiata all’Argentario fino alle isole: sosta alla Filanda, dove vi accoglie la cordialità di Gian Paolo e vi conquista la cucina di Barbara.

 

Pitigliano

Ci si sposta ancora un po’ e si è a Pitigliano, nome legato al vino e al Palazzo Orsini, fiancheggiato dal possente acquedotto secentesco. Qui la tradizione maremmana si è fusa con la cultura giudaica: è dedicato alla concentrazione nel ghetto degli ebrei il dolce chiamato Sfratto dei Goym (lo sfratto dei gentili, voluto dal papa Cosimo II) in cui un involucro di pasta sottile e croccante a forma di grosso sigaro avvolge la ricca farcia di miele e frutta secca, cannella e arancia. Tra i palazzetti di tufo si snodano le viuzze dove si affacciano piccole botteghe, come il Forno del Ghetto nel quartiere ebraico. Sosta gustosa con piatti tradizionali maremmani (come il buglione d’agnello) all’Hostaria del Ceccottino, mentre per una cucina più creativa e ambiente informale c’è la vicina Corte del Ceccottino.

 

Sovana

Il borgo di Sovana si estende su uno sperone di tufo di un kmq, tra la Rocca Aldobrandesca e la Cattedrale di San Pietro, unite dalla Via di Mezzo. Importante centro etrusco diventato poi il quartier generale della famiglia longobarda degli Aldobrandeschi, diede i natali nei primi anni dell’XI secolo a Ildebrando di Sovana eletto poi papa col nome di Gregorio VII. Camminare su strade in mattoni a spina di pesce tra palazzi medievali e botteghe artigiane come quella di tessitura a mano è fare un tuffo nel passato. Ma la storia di questo territorio la raccontano anche i formaggi, i salumi e i vini prodotti qui. Dopo la visita al Duomo romanico, la scoperta delle tombe etrusche scavate sui pendii tufacei e l’emozione delle strette e alti pareti delle Vie Cave, meritano una sosta le cantine della zona: La Biagiola (con il suo sangiovese in purezza, Alideo) e Sassotondo, (con il suo ciliegiolo in purezza, S. Lorenzo) fanno parte dei Volcanic Wines, marchio che associa un centinaio di cantine accomunate da terre magmatiche e da vitigni autoctoni, dal nerello mascalese etneo al ciliegiolo maremmano.

 

Sorano

Andando verso il bacino del lago di Bolsena, ecco la Fortezza Orsini che segna il vertice di Sorano: il paese è un’ottima meta per l’acquisto di vari prodotti di qualità, dai particolari legumi (il borlotto nano; il fagiolo cannellino di Sorano, bianco e dalla forma tubolare allungata: un ecotipo locale dalla buccia fine e digeribile; il raro ciavattone di Sorano dalla polpa cremosa) agli eccezionali pecorini: l’azienda agricola Riservo si è classificata al 3° posto al premio Pienza 2015 per il pecorino fresco) e al concorso delle Crete Senesi 2015 per quello stagionato. Anche i pecorini del Caseificio di Sorano meritano un assaggio. E anche qui, prima di rituffarsi nella quotidianità metropolitana, le Terme offrono benessere e relax.

 

Cicloturismo

La morfologia del territorio della Maremma, con grandi spazi naturali e dolci declivi, ne fa il contesto ideale per un turismo all’aperto in armonia con l’ambiente, come il trekking e il cicloturismo, in progressivo aumento. Itinerari (oltre 30 percorsi) poco trafficati si srotolano per centinaia di chilometri attraverso la varietà di questo territorio vulcanico: vigneti, oliveti, macchia mediterranea, vie scavate nel tufo e acque calde che sgorgano dal suolo. Tra i bike hotel c’è l’accogliente resort Antico Casale di Scansano, apprezzato dai cicloamatori, con un percorso interno di 6 km, noleggio biciclette, officina, menù sportivi, bike academy, servizi personalizzati e una bike lounge.

 

Terme

La zona termale nei pressi del borgo di Saturnia, raggiunto dall’antica via Clodia, è facilmente individuabile dai fumi di acqua sulfurea (37,5°) che salgono dalla campagna. Per un soggiorno termale all’insegna del relax, dove ritemprarsi, la sosta ideale è alle Terme di Saturnia Spa & Golf Resort,dotato di ogni comfort e finalizzato al benessere della persona. Al suo interno un ristorante gourmet, All’Acquacotta, e uno di cucina tradizionale, Acqualuce, guidati da Alessandro Bocci, che utilizza i prodotti del proprio orto. Fuori dal complesso, per un bagno immersi nella natura, ci sono le pozze del ruscello Gorello, che scorre dalle terme alle cascate del Mulino. Più verso il confine con la provincia di Viterbo, le Terme di Sorano costituiscono un’altra opportunità per godere i benefici della natura: chi cerca un’immersione nel biologico sostenibile ed ecocompatibile può soggiornare, mangiare bio o fare qualche acquisto al bio shop di Sant’Egle.

 

Le Città del Tufo da Sovana a San Quirico

Il Parco archeologico Città del Tufo comprende – nei territori di Sovana, Sorano e Vitozza (S. Quirico) – necropoli e strade etrusche tagliate nel tufo, antiche vestigia medievali, chiese, castelli e abitazioni rupestri.

Le tombe (dal VI al II a.C.), anch’esse scavate nel tufo, sono di diverse tipologie: a fronte colonnata come la sospesa Tomba Ildebrandasullo stile di un tempio greco e impostata sopra la camera sepolcrale; a edicola come quella dei Demoni Alatiscoperta nel 2005 (con Vanth e Carun, la dea della morte e il traghettatore) o della Sirena, tutte del III-II sec. a.C.; oppure a dado o semidado.

La Via Cava di Poggio Prisca(vicino allatomba Ildebranda) è un breve itinerario incantato tra pareti alte 20 metri modellate dagli etruschi. Spettacolari anche le Vie Cave di San Sebastiano:sono nella parte opposta della strada, inquietanti, surreali e ciclopiche. Mentre la Via Cava di San Roccoè stata, fino al 1936, l’unica via di congiunzione tra Sorano e Sovana. Suggestive anche la Via Cava di San Giuseppe e quella di Fratenuti che si trovano a Pitigliano.

Presso S. Quirico, attraverso un percorso in un ambiente naturale unico, si raggiunge l’insediamento rupestre medievale di Vitozza, abbandonato nel XV secolo e con un patrimonio di oltre 200 grotte che nel medioevo vennero usate come abitazioni, magazzini, ricoveri per animali o botteghe.

 

 

GLI INDIRIZZI

 

Dormire

 

*** Villa Acquaviva | Manciano (GR) | s.da Scansanese | loc. Montemerano |tel. 0564 602890 | www.villacquaviva.it | doppia da 120 euro.
Locanda Ilune|Pitigliano (GR) | s.da prov.le di Sorano 2920/A | tel. 0564 617173 | www.ilune.it| doppia 110-130 euro prima colazione incl.

Locanda Pantanello| Pitigliano (GR) | s.p. del Pantano Km 6233 | tel. 0564 616715 | www.pantanello.it

***** Terme di Saturnia Spa & Golf Resort | Saturnia (GR)| tel. 0564 600 111 |www.termedisaturnia.it

doppia da 400 prima colazione incl.

****Antico Casale di Scansano |Scansano (GR) | loc. Castagneta | tel. 0564 507 219 |www.anticocasalediscansano.it |

doppia 130/190 prima colazione incl.

Agriturismo Biologico Sant’Egle| Sorano (GR) | via di Case Sparse Sant’Egle, 18 | tel. 348 888 4810 | www.agriturismobiologicotoscana.it | doppia 112 euro prima colazione incl.

*** Scilla | Sovana (GR) | p.zza del Pretorio, 16 | tel. 0564 614 329 |www.albergoscilla.com| doppia da 80 euro prima colazione incl.

**** Sovana Hotel & Resort| Sovana (GR) | via del Duomo, 66 | tel. 0564 617 030 | www.sovanahotel.it| doppia da 120 euro prima colazione incl.

http://www.gamberorosso.it/it/vini/1024286-in-viaggio-maremma-terra-selvaggia-nata-dal-vulcano

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